Quando carotare il prato a Ravenna: la guida mese per mese
I periodi giusti per carotare e arieggiare il prato nella zona di Ravenna, in base al tipo di erba e al terreno.
Carotare il prato nel momento sbagliato è il modo più rapido per sprecare un noleggio: con il terreno secco le fustelle non entrano, con il caldo l'erba non si riprende, con il gelo i fori restano aperti per settimane. Questa guida riassume quando conviene farlo nella zona di Ravenna, in base al tipo di prato e al terreno.
Prima domanda: che prato hai?
| Tipo di prato | Dove si trova | Quando carotare |
|---|---|---|
| Graminacee da clima fresco (festuca, loietto, poa) | La maggior parte dei giardini in città, in pianura e in collina | Settembre – metà ottobre; in alternativa fine febbraio – aprile |
| Graminacee da clima caldo (gramigna, paspalum, zoysia) | Soprattutto nei giardini dei lidi e nei prati al sole pieno | Fine maggio – giugno, quando crescono di più |
Se non sai che prato hai, guardalo d'inverno: i prati da clima caldo ingialliscono e "dormono" da novembre a marzo, quelli da clima fresco restano verdi.
Mese per mese nel ravennate
- Gennaio: terreno spesso fradicio o gelato. Nessuna lavorazione.
- Febbraio: si programma. Chi vuole carotare in primavera prenota la macchina ora.
- Marzo – aprile: prima finestra per i prati da clima fresco, appena il terreno si asciuga e l'erba riprende a crescere. Arieggiatura, carotatura, risemina delle zone rade.
- Maggio: ultimi interventi leggeri sui prati da clima fresco; inizia la finestra per gramigna e paspalum.
- Giugno: carotatura dei prati da clima caldo. Per gli altri meglio fermarsi.
- Luglio – agosto: caldo afoso, erba in stress. Niente carotature; si programma quella autunnale.
- Settembre: la finestra migliore per i prati da clima fresco. Terreno caldo, notti più fresche, prime piogge: carotatura, risemina e terriccio danno il massimo.
- Ottobre: si chiude entro la metà del mese, perché il seme abbia tempo di radicare prima del freddo.
- Novembre – dicembre: riposo. Si raccolgono le foglie, che soffocano il prato.
Come capire se il terreno è pronto
Infila un cacciavite lungo nel prato: se entra con poca fatica per diversi centimetri il terreno è pronto; se non entra è troppo secco (irriga il giorno prima); se l'acqua affiora intorno è troppo bagnato (aspetta qualche giorno). Sui terreni argillosi della pianura questa prova evita la maggior parte degli errori.
Ogni quanto carotare
- Prati molto calpestati, con bambini, cani o giochi: una o due volte l'anno.
- Prati su argilla che ristagnano: una volta l'anno, con sabbia nei fori.
- Prati poco usati su terreno sciolto: ogni uno o due anni.
La sequenza completa
- Taglio basso dell'erba.
- Arieggiatura, se c'è feltro o muschio.
- Carotatura in due passaggi incrociati.
- Sabbia o terriccio nei fori con un rullo spandi terriccio.
- Risemina delle zone rade con una seminatrice o una rigeneratrice.
- Irrigazioni brevi e frequenti per tre o quattro settimane.
Per trasportare la carotatrice, che pesa troppo per un'auto, puoi chiedere insieme un carrello appendice o la consegna al fornitore.
Pronto a carotare il prato?
Indica superficie e periodo: inoltriamo la richiesta ai noleggiatori di Ravenna e provincia che hanno carotatrici e arieggiatori.
Domande frequenti
Si può carotare il prato in estate?
Solo i prati da clima caldo (gramigna, paspalum), tra fine maggio e giugno. I prati di festuca e loietto in estate vanno lasciati riposare.
Meglio carotare in primavera o in autunno?
Per i prati da clima fresco, i più comuni nel ravennate, l'autunno: settembre e la prima metà di ottobre.
Dopo quanto posso calpestare il prato carotato?
Subito, con moderazione. Se hai riseminato, evita il calpestio intenso per qualche settimana.
